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Scialatielli con vongole, calamari e broccoli 

Faccio una fatica immensa a scrivere sul blog. Cucino solo l’indispensabile. Ho la testa altrove. Sento aria di cambiamenti. Sono impegnata su diversi altri fronti. Mi manca tutta un’energia, emotiva principalmente, per tenere vivo questo spazio e tutto ciò che comporta. Non so se questo sarà un post tra gli ultimi che scriverò, forse l’ultimo, forse invece il primo di una nuova fase di tenace presenza nel mondo virtuale. Non so, ma per ora ci sono. MTChallenge mi tira fuori dal torpore e Cristina Galliti del blog poverimabelliebuoni , vincitrice della passata sfida, ci chiede di giocare preparando una pasta con il pesce. Un’occasione unica per imparare da lei, maestra indiscussa del tema, tutto ciò che c’è da sapere in proposito. Un’occasione imperdibile. E io, per lei, ci sono. Non credo all’altezza, come ultimamente ripeto spesso, e a giusta ragione, ma ci sono. L’ultimo giorno, ma ci sono.

Ho pensato di fare gli scialatielli. Un primo campano che mio marito chiede sempre al ristorante. Era un’ottima chance per imparare. Ho scelto di provare a realizzarli senza uova nell’impasto per le ormai note intolleranze di mia figlia Sara. Ed è questa la ricetta che partecipa. 

Ingredienti (2 porzioni abbondanti)

Per gli scialatielli

100 gr farina 0

100 gr farina semola rimacinata

90/100 gr latte

4/5 foglie di basilico

2 cucchiai olio extravergine di oliva

2 cucchiai Pecorino Romano grattugiato

un pizzico di sale

una macinata di pepe

Ho impastato tutti gli ingredienti e lasciato riposare il panetto avvolto nella pellicola per una mezz’oretta. 

Ho steso e tagliato la pasta in striscioline lunghe circa 10 cm e spessa 3/4 mm.


Nel frattempo ho preparato un fumetto di pesce con lo scarto di un’orata che avevo per cena. So che non è il massimo per il fumetto ma quello avevo e quello ho usato. Non mi sono preoccupata più di tanto perché avrei poi aggiunto, in fase di mantecatura, anche l’acqua delle vongole che era molto più saporita e profumata.

Ingredienti 

Per il fumetto

Testa e lisca di un’orata

20 gr burro

100 ml vino bianco

1 litro acqua

bouquet garni  (timo, alloro, prezzemolo, foglia di cipollotto)

3/4 grani di pepe bianco pestati

un’idea di sale 

Ho fatto sciogliere il burro in un pentolino, ho unito il pesce e ho fatto tostare finché si sente odore di pesce cotto (come indicato da Maria Pia nello speciale sui brodi di pesce). Ho sfumato col vino, ho unito il resto degli ingredienti e ho fatto cuocere, in lieve bollore, per circa mezz’oretta. Alla fine ho filtrato con un colino fine e ho messo a raffreddare velocemente in attesa di utilizzarlo.

Ho deciso di condire gli scialatielli, dopo averli lessati per 3/4 minuti (io li apprezzo maggiormente se sono piuttosto al dente) in acqua salata, con un sugo di calamari e vongole con l’aggiunta di qualche broccolo lessato. Adoro i calamari e quel sughetto “colloso” che sa di caramello, adoro le vongole e la loro sapidità, adoro i broccoli abbinati al gusto del pesce. Adoro gli ultimi giorni prima dell’autunno in cui cucino gli ultimi pomodorini. Datterini rossi e gialli in questo caso. Ecco, ho unito quattro cose di cui avevo voglia. Così molto semplicemente. Banale sicuramente, ma tant’è. 


Ingredienti 

Per il sugo

10 calamari medi

500 gr vongole

1 broccolo 

20 pomodorini datterini rossi e gialli

olio, sale, pepe

1 spicchio di aglio

2/3 cucchiaini di prezzemolo tritato fresco

fumetto di pesce (vedi sopra)


Ho unto una padella in cui ho messo i calamari puliti tagliati a pezzi (senza togliere troppo della pelle rossastra esterna perchè è quella che secondo me dà gran sapore) i loro ciuffi puliti e ho lasciato leggermente evaporare l’acqua che si forma, ho unito pomodorini e broccoli (sbianchiti a parte qualche minuto in acqua salata), ho aspettato un brevissimo tempo di cottura, non più di qualche minuto. Infine ho unito le vongole che ho cotto a parte, facendole aprire in padella con olio, aglio e prezzemolo. Ne ho sgusciate la maggior parte e lasciate alcune con il guscio. 

Ho lessato gli scialatielli al dente, li ho uniti direttamente nella padella del sugo, ho usato brodo di pesce e acqua filtrata delle vongole per la mantecatura. Ho terminato con un giro di olio extravergine e una manciata di Pecorino Romano perché richiamasse lo stesso Pecorino parte dell’impasto degli scialatielli. 

Questa è la ricetta che partecipa all’MTChallenge numero 67…

…ma ho fatto gli scialatielli anche con un uovo nell’impasto (riducendo il latte a 40 ml) e devo dire che sono più completi come sapore. Sarà che io sono emiliana e ho l’abitudine al gusto della pasta all’uovo! È pur vero che con un sugo così ricco reggono bene anche quelli senza, d’altronde gli scialatielli hanno un impasto originale e complesso dal punto di vista dei sapori. 

Scialatielli con uovo nell’impasto

Ringrazio Cristina per la infinita disponibilità in questo mese di MTC e per i tanti consigli preziosi dispensati a tutti con grande generosità. Love you! ❤

8 thoughts on “Scialatielli con vongole, calamari e broccoli 

  1. Elisa da quello che vedo non solo i campani do It better 😊
    sei stata veramente grande!
    il mare a casa ti sei portata, chissà il profumo ed il sapore… sto sognando!
    bravissima

    PS #forzanapolisempre 😀

  2. E gli scialatielli si chiamano così proprio perché si sciala con gli ingredienti nel prepararli!!! Brava! un primo affatto banale, hai scialato sia nella pasta che nel sugo, che mi piace tantissimo anche se mi sarebbe piaciuto ancor di più se avessi spiegato perché, a parer tuo, i broccoli stanno bene con i frutti di mare, in particolare cozze e vongole (tecnicamente hanno componenti aromatiche simili a quelle dell’aglio che esaltano la sapidità marina). Bene che non hai pulito troppo i calamaretti come ho raccomandato anch’io, odio quando sono talmente bianchi che sembrano passati in candeggina!! Anche se l’orata non è proprio un pesce da brodo…tutto fa brodo e non siamo sacrificati dai…Perfetto l’uso di pomodori freschi, sia gialli che rossi, e quell’aggiunta finale di pecorino che richiama il pecorino dell’impasto, davvero notevole e invitante. Complimenti!!

    1. Cristina cara non ho pensato alle spiegazioni. Ho faticato molto a scrivere un post che spiegasse almeno i procedimenti. Non sono in forma (solo in senso virtuale!) e mi manca tutto l’entusiasmo per cui facevo i “ricamini”. Stavolta va così. Grazie del tuo commento tempestivo. E grazie di tutto!

  3. Tavola per 7 non è previsto?
    Amo questo abbinamento: i broccoletti li mangerei anche a colazione se non fosse socialmente mal visto (dai miei coinquilini anche eh); il sughetto di cui si è impregnata la tua pasta è di una golosità infinita, interessante leggere nel commento di Cristina che cosa riescono a tirare fuori da tuo piatto se abbinati alle vongole. C’è da imparare da questa donna!
    Che dire Elisa, sarai pure giù di tono, poco in forma, ma amo il tuo piatto.

    1. Grazie Chiara! Anche a me piacciono molto molto i broccoli e meno alla mia famiglia, ma messi così nessuno ha avuto da ridire! La pasta in effetti sapeva di pesce e il broccolo esaltava solo il sapore del mare.

  4. Una piatto delizioso con una pasta veramente ben lavorata, ma da un’emiliana non può che essere così. La pasta senza uovo al di là delle intolleranze penso che stia meglio con il pesce, detto questo se me lo fai mi ci fiondo a casa tua per un abbraccio che ti dia quella carica che ti serve adesso e naturalmente per assaggiare questa delizia
    Baci Manu

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